Continua la discesa del Dow, oggi collocatosi in area 9900, zona di forte supporto/resistenza.
La tenuta di questa sarà indispensabile per aspirare ad un eventuale rialzo.
Intanto, red close a 9870, dunque sotto l'area anzidetta.
Non un buon segno per i buyers, se non altro perchè i rischi sarebbero forti. Altamente probabile il retest dell'area di cui sopra, il cui esito qualcosa ci dirà.
Chart daily
DISCLAIMER
Questo blog non costituisce prodotto editoriale, in quanto aggiornato senza periodicità alcuna, non ha qualsivoglia scopo di lucro ed è ben lungi dal fornire segnali operativi. Ha solo finalità di studio e divulgazione. Tutto quanto scritto riflette le personali opinioni dell'autore, che non devono essere considerate ai fini dell'operatività sui mercati. L'investimento sui mercati finanziari comporta un altissimo rischio per i “retail” ed è, pertanto, fortemente sconsigliato a chi non dispone di competenze elevatissime in materia. I mercati finanziari non fanno prigionieri. I commenti di natura finanziaria sono protetti da copyright. Tuttavia, è possibile diffondere il materiale pubblicato purchè sia indicato il sito di provenienza http://leemozionideimercati.blogspot.com
martedì 29 giugno 2010
venerdì 25 giugno 2010
EUR/USD 24.06.2010
Il pair prova il retest del supporto a 1.2250 e ne è subito respinto.
Così, green candle al close (1.2327), con le necessità di recuperare - e presto - i 1.2350, la tenuta dei quali potrà dare nuova linfa al rilancio verso quota 1.2500.
Sotto vi sono i 1.2150 e lo sfondamento al ribasso dei 1.2100 preluderebbe a probabili nuovi minimi.
Chart daily.
Così, green candle al close (1.2327), con le necessità di recuperare - e presto - i 1.2350, la tenuta dei quali potrà dare nuova linfa al rilancio verso quota 1.2500.
Sotto vi sono i 1.2150 e lo sfondamento al ribasso dei 1.2100 preluderebbe a probabili nuovi minimi.
Chart daily.
giovedì 24 giugno 2010
FTSEMIB 24.06.2010
Eravamo rimasti alla necessità della tenuta di quota 20500.
Oggi l'indice, con apertura in gap up si è subito lì diretto, ma solo sfiorandola.
Poi è precipitato, senza che l'area 20200 tenesse e, come anticipato ieri, è tornato lo spettro dei 19800.
Minimo a 19826 e red close a 19942.
Quanto al resto, è scritto nei post precedenti.
Chart daily.
Oggi l'indice, con apertura in gap up si è subito lì diretto, ma solo sfiorandola.
Poi è precipitato, senza che l'area 20200 tenesse e, come anticipato ieri, è tornato lo spettro dei 19800.
Minimo a 19826 e red close a 19942.
Quanto al resto, è scritto nei post precedenti.
Chart daily.
EUR/USD 23.06.2010
La coppia valutaria continua sbattere la testa sui 1.2350. L'area tiene e sotto ci sono i 1.2150.
Poi probabilmente i minimi.
Chart daily
Poi probabilmente i minimi.
Chart daily
mercoledì 23 giugno 2010
DJ 23.06.2010
Primo target al ribasso (10250) raggiunto.
Poi impennata finale fino al green close a 10298.
Strumento che si aggrappa in tutti i modi all'area 10300. Al rialzo ancora i 10400, oggi neanche sfiorati, con tanto di rischio di rimbalzo violento. Sotto, i consueti 10250 e 10180.
Più giù sarebbero grane.
Chart daily
Poi impennata finale fino al green close a 10298.
Strumento che si aggrappa in tutti i modi all'area 10300. Al rialzo ancora i 10400, oggi neanche sfiorati, con tanto di rischio di rimbalzo violento. Sotto, i consueti 10250 e 10180.
Più giù sarebbero grane.
Chart daily
FTSEMIB 23.06.2010
Si continua a parlare di avvio contrastato delle sedute di borsa, di rivalutazione dello yuan, di varie ed eventuali.
Oggi il nostro indice ha semplicemente provato a recuperare in apertura il prezzo di riferimento, ma gli è andata male (toccato e poi subito giù).
E' corso subito a cercare sostegno morale a quota 20500, che sappiamo essere molto disponibile a fornire supporto o resistenza. Per un po' essa ha tenuto, ma poi ha dovuto cedere, così come ha ceduto il minimo di ieri.
Repentino rimbalzo da quota 20200 e, alla fine, red close a 20359.
Range tra 20600 e 20200, con i minimi che cominciano ad abbassarsi.
Eventuali rialzi non potranno che poggiare solidamente su area 20500, mentre al cedimento dei 20200 si può cominciare a pensare alla chiusura del gap a quota 19800.
Chart daily
Oggi il nostro indice ha semplicemente provato a recuperare in apertura il prezzo di riferimento, ma gli è andata male (toccato e poi subito giù).
E' corso subito a cercare sostegno morale a quota 20500, che sappiamo essere molto disponibile a fornire supporto o resistenza. Per un po' essa ha tenuto, ma poi ha dovuto cedere, così come ha ceduto il minimo di ieri.
Repentino rimbalzo da quota 20200 e, alla fine, red close a 20359.
Range tra 20600 e 20200, con i minimi che cominciano ad abbassarsi.
Eventuali rialzi non potranno che poggiare solidamente su area 20500, mentre al cedimento dei 20200 si può cominciare a pensare alla chiusura del gap a quota 19800.
Chart daily
EUR/USD 22.06.2010
Red candle al close a 1.2268.Il pair cerca di aggrapparsi a quota 1.2250. Occorre che da qui parta una spinta verso l'alto, altrimenti ci sono i 1.2150.
Chart daily
Chart daily
martedì 22 giugno 2010
DJ 22.06.2010
Siamo tornati in area 10300, per la verità un po' sotto (10293, -1.43%).
Del resto, era il primo obiettivo per uno short.
Come ripetuto fino alla noia, questa è area forte, che non si abbandona facilmente.
Attenzione a cio' che qui si verificherà, perchè sotto ci sono i 10250, 10180, 10000.
L'area 10400 - 10450 potrebbe essere foriera di forti rimbalzi.
Chart daily
Del resto, era il primo obiettivo per uno short.
Come ripetuto fino alla noia, questa è area forte, che non si abbandona facilmente.
Attenzione a cio' che qui si verificherà, perchè sotto ci sono i 10250, 10180, 10000.
L'area 10400 - 10450 potrebbe essere foriera di forti rimbalzi.
Chart daily
FTSEMIB 22.06.2010
Open a 20674 in gap up e ricerca immediata della ricopertura. Trovata questa l'indice si dirige subito a testare quota 20500. La resistenza tiene, ma trema. E tanto.
Close a 20614 (-1%), con pattern ribassista, dopo aver toccato il minimo a 20374, quest'ultimo da non sottovalutare.
Chart daily
Close a 20614 (-1%), con pattern ribassista, dopo aver toccato il minimo a 20374, quest'ultimo da non sottovalutare.
Chart daily
EUR/USD 21.06.2010
Respinto da area 1.2470, il pair cerca di consolarsi con area 1.2300 dove trova un lieve supporto.
Necessaria la riconquista e tenuta delle aree 1.2350 e 1.2400 in successione.
Chart daily
Necessaria la riconquista e tenuta delle aree 1.2350 e 1.2400 in successione.
Chart daily
lunedì 21 giugno 2010
DJ 21.06.2010
Anche l'indice yankee soffre di vertigini, con brusca caduta in vista di quota 10600. Effetti mitigati dal (red) close a 10442.
10600 non toccati oggi, sicchè domani si ballerà tra la quota predetta e i 10400.
Pericoloso il ritorno in area 10300.
Chart daily
10600 non toccati oggi, sicchè domani si ballerà tra la quota predetta e i 10400.
Pericoloso il ritorno in area 10300.
Chart daily
FTSEMIB 21.06.2010
Apertura in deciso gap euforico, tanto per far saltare gli stop di chi è short e lasciare col cerino in mano gli ottimisti che si ricordano di entrare solo a quota 21000.
Potere della promessa rivalutazione dello yuan rispetto all'Usd....
Ricoperto ovviamente lo spazio lasciato sguarnito, l'indice si colloca appena sopra area 20750, contro cui negli ultimi 3 giorni ci ha già sbattuto la testa.
Non è bastato saltarla...
Close red a 20810 (ma a +0.28%) e si fa infuocata l'area 20800 - 21100, agli estremi della quale potremmo assistere a bruschi movimenti.Chart daily
Potere della promessa rivalutazione dello yuan rispetto all'Usd....
Ricoperto ovviamente lo spazio lasciato sguarnito, l'indice si colloca appena sopra area 20750, contro cui negli ultimi 3 giorni ci ha già sbattuto la testa.
Non è bastato saltarla...
Close red a 20810 (ma a +0.28%) e si fa infuocata l'area 20800 - 21100, agli estremi della quale potremmo assistere a bruschi movimenti.Chart daily
domenica 20 giugno 2010
EUR/USD 18.06.2010
La coppia chiude in leggero rialzo, dando i primi, ma ancora lievi, segni di tenuta dei 1.2350. Green candle al close weekly, con i 1.2400 ad un tiro di schioppo.
Mercati valutari comunque in attesa di direzione certa.
Ripresa dell'uptrend solo consolidati i 1.3400 e di strada ce n'è ancora tanta da fare.
Chart daily.
Mercati valutari comunque in attesa di direzione certa.
Ripresa dell'uptrend solo consolidati i 1.3400 e di strada ce n'è ancora tanta da fare.
Chart daily.
DJ 18.06.2010
Altro minirally per il DJ e, nel contempo, volatilità ridotta.
Probabilmente ancora da verificare la tenuta di area 10300, soprattutto se dovessero cedere i 10400, per un guizzo verso i 10600, se non altro perchè gli operatori mostrano di andare al rialzo con i piedi di piombo.
Comunque green close a 10454
Chart daily
Probabilmente ancora da verificare la tenuta di area 10300, soprattutto se dovessero cedere i 10400, per un guizzo verso i 10600, se non altro perchè gli operatori mostrano di andare al rialzo con i piedi di piombo.
Comunque green close a 10454
Chart daily
sabato 19 giugno 2010
FTSEMIB 18.06.2010
Il FtseMib chiude in area 20750, al rialzo, questa settimana.
Gli ultimi giorni di contrattazione sono strati caratterizzati da congestione in lenta salita.
Speculazioni. Ne vedremo gli effetti alla prossima ottava.
Pertanto, attenzione a falsi breakout.
Necessaria la tenuta di area 20500 per non correre il rischio di ricoprire il gap a 19800.
Gli ultimi giorni di contrattazione sono strati caratterizzati da congestione in lenta salita.
Speculazioni. Ne vedremo gli effetti alla prossima ottava.
Pertanto, attenzione a falsi breakout.
Necessaria la tenuta di area 20500 per non correre il rischio di ricoprire il gap a 19800.
Catullo: Carmen V
Vivamus, mea Lesbia, atque amemus,
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis,cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille,deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein,cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa,ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis,cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille,deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein,cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa,ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.
venerdì 18 giugno 2010
EUR/USD 17.06.2010
Test di area 1.2250 e partenza sprint verso l'alto a toccare 1.2412 fino al green close a 1.2379.
Bullish engulfing a dare (provvisoria) direzione alla coppia dopo la inside bar del giorno prima. Fondamentale la tenuta di 1.2350 verso 1.2430 e 1.2500. Pericoli sotto 1.2230.
Chart daily.
Bullish engulfing a dare (provvisoria) direzione alla coppia dopo la inside bar del giorno prima. Fondamentale la tenuta di 1.2350 verso 1.2430 e 1.2500. Pericoli sotto 1.2230.
Chart daily.
giovedì 17 giugno 2010
DJ 17.06.2010
Green close per l'indice americano, alla fine di un mini rally che termina a quota 10434, con una bullish outside bar da prendere con le pinze, attesane l'insolita localizzazione, e con tanta voglia di quota 10500.
La resistenza posta in area 10300 dimostra una tenuta non indifferente e sembra prestarsi, se non l'ha già fatto, come base di un deciso swing.
In chiave rialzista, necessari i 10500 su tenuta ferrea dei 10300, con pericolo di violenti rimbalzi.
Area 10400 un po' troppo sensibilizzata.
Al ribasso occorre lo sfondamento di forza dell'area 10300 che tanto onore si è fatta nell'ultimo mese.
Chart daily
La resistenza posta in area 10300 dimostra una tenuta non indifferente e sembra prestarsi, se non l'ha già fatto, come base di un deciso swing.
In chiave rialzista, necessari i 10500 su tenuta ferrea dei 10300, con pericolo di violenti rimbalzi.
Area 10400 un po' troppo sensibilizzata.
Al ribasso occorre lo sfondamento di forza dell'area 10300 che tanto onore si è fatta nell'ultimo mese.
Chart daily
FTSEMIB 17.06.2010
Area 20500 si conferma lo spartiacque tra rialzisti e ribassisti. Gli operatori ci vanno con i piedi di piombo, non altrettanto gli small traders che combattono tra di loro una inutile quanto perdente battaglia. Si chiude nel segno dell'incertezza a 20569, con un guadagno risicatissimo (+0.3%) e una inside bar, che fa anche un doppio massimo con la candle di ieri, ad ispirarci i confini delle manovre di domani, probabilmente tese, da una parte, verso la riconquista dei 20700, dall'altra, ad una puntata verso i 19800.
EUR/USD 16.06.2010
Close (red) a 1.2298, appena sotto quota 1.2300, a dimostrazione del fatto che l'area in questione riveste una certa importanza.
Area ora oggetto di retest, in vista dei 1.2350.
Per il resto vale ancora quanto detto ieri.
Chat daily.
Area ora oggetto di retest, in vista dei 1.2350.
Per il resto vale ancora quanto detto ieri.
Chat daily.
mercoledì 16 giugno 2010
DJ 16.06.2010
Praticamente un nulla di fatto per l'indice americano. Si chiude in lievissima salita a 10409 (+0.05%), con volatilità finalmente (un po') ridotta.
Importanti sono il minimo e il massimo della candle odierna, che ci danno buone indicazioni circa le aree di supporto/resistenza:10300 - 10400. Alla loro violazione, vi sono sotto i 10180 e sopra i 10500.
L'area 10300 va sempre monitorata con cura.
Importanti sono il minimo e il massimo della candle odierna, che ci danno buone indicazioni circa le aree di supporto/resistenza:10300 - 10400. Alla loro violazione, vi sono sotto i 10180 e sopra i 10500.
L'area 10300 va sempre monitorata con cura.
FTSEMIB 16.06.2010
Apertura sprint per Piazza Affari: gap up a 20723, tanto per testare l'"aria di montagna" di cui parlavo ieri. L'indice, però, ha avuto subito le vertigini ed è corso subito verso la più rassicurante e supportiva area 20500, dove ha chiuso in red, perdendo solo lo 0.1% rispetto al prezzo di riferimento.
Come ripetutamente sottolineato, in quest'area si faranno, nel bene o nel male, i giochi veri.
In chiave rialzista si esige il recupero dei 20700, prestando sempre attenzione a quota 19800 e a quello che lì potrebbe accadere, ove ci si arrivasse.
Come ripetutamente sottolineato, in quest'area si faranno, nel bene o nel male, i giochi veri.
In chiave rialzista si esige il recupero dei 20700, prestando sempre attenzione a quota 19800 e a quello che lì potrebbe accadere, ove ci si arrivasse.
EUR/USD 15.06.2010
Rialzo anche per l'euro, che vede vicina quota 1.2400.
Close a 1.2322, dopo rimbalzo da quota 1.2350, ultima barriera che separa il pair dai famigerati 1.2400.
Naturalmente la coppia dovrà mostrare tenuta dell'area 1.2300 e tirarsi fuori dall'area 1.2150 -1.2350.
Gli sviluppi di questa risalita potrebbero essere molto interessanti.
Tuttavia, swing decisivo o semplice ritracciamento?
Qualcosa ci diranno gli ultimi giorni di contrattazione di questa settimana.
Chart daily
Close a 1.2322, dopo rimbalzo da quota 1.2350, ultima barriera che separa il pair dai famigerati 1.2400.
Naturalmente la coppia dovrà mostrare tenuta dell'area 1.2300 e tirarsi fuori dall'area 1.2150 -1.2350.
Gli sviluppi di questa risalita potrebbero essere molto interessanti.
Tuttavia, swing decisivo o semplice ritracciamento?
Qualcosa ci diranno gli ultimi giorni di contrattazione di questa settimana.
Chart daily
martedì 15 giugno 2010
DJ 15.06.2010
Analogamente agli indici europei, anche quello yankee parte in quarta, dirigendosi verso il retest di area 10300.
Ieri evidenziavo, anche graficamente, il forte supporto di breve a 10180: ebbene questo ha tenuto alla grande, costituendo, per di più, la base dello swing di cui si parla.
Salita incessante, fino al close di 10404
Volatilità ancora più alta: obiettivo 10500, ma pericoloso scendere sotto i 10180.
Ieri evidenziavo, anche graficamente, il forte supporto di breve a 10180: ebbene questo ha tenuto alla grande, costituendo, per di più, la base dello swing di cui si parla.
Salita incessante, fino al close di 10404
Volatilità ancora più alta: obiettivo 10500, ma pericoloso scendere sotto i 10180.
FTSEMIB 15.06.2010
Apertura in ovvio tono minore, vista la chiusura di Wall Street della sera prima. 19959, però: qualche SL bruciato e si comincia subito a salire. Anche riguardo all'indice nostrano l'obiettivo è stato qui esplicitato innumerevoli volte: area 20500, peraltro, subito raggiunta e pure mantenuta.
Green close a 20583 e sopra i 20700 si respira aria di montagna.
Prestare attenzione a rimbalzi o congestioni nell'area del close, come anche non sottovalutare la mancata chiusura del gap di ieri a 19800.
Chart daily
Green close a 20583 e sopra i 20700 si respira aria di montagna.
Prestare attenzione a rimbalzi o congestioni nell'area del close, come anche non sottovalutare la mancata chiusura del gap di ieri a 19800.
Chart daily
EUR/USD 14.06.2010
Greeen close per il pair a 1.2213, che, però, rimbalza sulla soglia di 1.2300.
Giornata importante quella odierna.
Occorre il recupero di area 1.2300, mentre una chiusura sotto i 1.2100 non farebbe ben sperare.
Chart daily.
Giornata importante quella odierna.
Occorre il recupero di area 1.2300, mentre una chiusura sotto i 1.2100 non farebbe ben sperare.
Chart daily.
lunedì 14 giugno 2010
DJ 14.06.2010
Analogamente al FtseMib, l'indice yankee comincia subito la corsa verso l'alto. L'obiettivo lo conoscevamo già: area 10300, quella dove si fanno i giochi al rialzo e non solo, evidentemente. Così, dopo che in Europa si è comprato, facendo schizzare verso l'alto le quotazioni delle varie borse, il Dow Jones comincia il suo declino dopo avere toccato i 10328.
Area dura 10300, più dura della zucca dell'indice, che per la terza volta in pochi giorni si fa male a quella quota.
Red close a 10190, con pattern eminentemente ribassista, ma su area supportiva che ha già fatto il suo lavoro negli ultimi giorni. Sotto, area 10000-9900 e poi i minimi.
Area dura 10300, più dura della zucca dell'indice, che per la terza volta in pochi giorni si fa male a quella quota.
Red close a 10190, con pattern eminentemente ribassista, ma su area supportiva che ha già fatto il suo lavoro negli ultimi giorni. Sotto, area 10000-9900 e poi i minimi.
FTSEMIB 14.06.2010
Giornata in grande spolvero per l'indice nostrano. Oggi non si può proprio dire che "è stata una giornata contrastata in borsa". Come se tutto dovesse salire...., ma si sa, ognuno ha i suoi limiti.
Si apre con un bel gap up - 19886 non sono certo bruscolini - saltando a piè pari la resistenza posta a 19800, così evitando di testarla. E ciò, in un quadro di rialzo dello strumento, non pare buona cosa.
Vedremo se assicurerà la tenuta necessaria, anche a livello psicologico in quanto gap.
Dunque, probabile retest della predetta quota.
Ora accontentiamoci del green close a 20188 dopo avere superato, seppure di poco, i 20200, trainati dall'apertura del mercato yankee.
Sappiamo che sotto il close odierno vi sono i 19800.
Sopra, invece, se mai ci si arriverà, perchè si è comprato col DJ su resistenza a 10300, vi sono i canonici 20500.
Si apre con un bel gap up - 19886 non sono certo bruscolini - saltando a piè pari la resistenza posta a 19800, così evitando di testarla. E ciò, in un quadro di rialzo dello strumento, non pare buona cosa.
Vedremo se assicurerà la tenuta necessaria, anche a livello psicologico in quanto gap.
Dunque, probabile retest della predetta quota.
Ora accontentiamoci del green close a 20188 dopo avere superato, seppure di poco, i 20200, trainati dall'apertura del mercato yankee.
Sappiamo che sotto il close odierno vi sono i 19800.
Sopra, invece, se mai ci si arriverà, perchè si è comprato col DJ su resistenza a 10300, vi sono i canonici 20500.
sabato 12 giugno 2010
EUR/USD 11.06.2010
Questa settimana il pair ha fatto registrare un nuovo minimo a 1.1875, rimbalzandovi con poco vigore. Ora si trova a quota 1.2100, resistenza di breve, ma dotata di una certa forza.
Sarebbe stato auspicabile, in chiave rialzista, il raggiungimento di area 1.2400 da cui tante volte è stato respinto.
Ove violata la soglia 1.2100, la coppia ha subito davanti un ostacolo a quota 1.2150 che potrebbe rivelarsi più ostico del previsto.
Chiaramente, la ricerca di area 1.2350 e poi di quella 1.2400 passano per lo sfondamento della resistenza posta solo 50 punti sopra l'attuale close weekly.
Sotto, ci sono direttamente i 1.2000.
Il close di lunedì qualcosa ci dirà.
Chart weekly.
Sarebbe stato auspicabile, in chiave rialzista, il raggiungimento di area 1.2400 da cui tante volte è stato respinto.
Ove violata la soglia 1.2100, la coppia ha subito davanti un ostacolo a quota 1.2150 che potrebbe rivelarsi più ostico del previsto.
Chiaramente, la ricerca di area 1.2350 e poi di quella 1.2400 passano per lo sfondamento della resistenza posta solo 50 punti sopra l'attuale close weekly.
Sotto, ci sono direttamente i 1.2000.
Il close di lunedì qualcosa ci dirà.
Chart weekly.
DJ 11.06.2010
L'indice americano sta riportandosi lentamente vicino alla barriera dei 10300, che, come anticipato più volte, ritengo essere il punto di svolta verso l'eventuale rialzo. Naturalmente, dovrà conquistarli e pure tenerli.
Il DJ non ha avuto la forza di testarli in questa settimana: del resto, sono porta di ingresso verso una zona pericolosa, sia per gli orsi che per i tori.
In ottica rialzista, avrei preferito una immediata violazione dell'area in questione e invece ci si deve accontentare di un green close a 10211.
Le aree piu' sensibili rimangono le stesse: 10300 e 9900.
Il DJ non ha avuto la forza di testarli in questa settimana: del resto, sono porta di ingresso verso una zona pericolosa, sia per gli orsi che per i tori.
In ottica rialzista, avrei preferito una immediata violazione dell'area in questione e invece ci si deve accontentare di un green close a 10211.
Le aree piu' sensibili rimangono le stesse: 10300 e 9900.
FTSEMIB 11.06.2010
L'indice fa segnare un netto rialzo al close di questa settimana. 19660, ad un tiro di schioppo da resistenza 19800, non testata (sarebbe stato chiedere troppo).
Il primo target indicato (19700) è stato raggiunto, ma solo verso fine seduta e solo in correlazione con l'indice yankee.
Ora, se violati i 19800, ci aspettano i 20000, altrimenti si tornerà a vedere cosa succede a quota 19500 - 19000.
Indice ancora in downtrend ed è bene non dimenticarlo. La ripresa del trend primario potrà avvenire solo dopo che l'indice ha consolidato la posizione sopra quota 20500.
Chart daily
Il primo target indicato (19700) è stato raggiunto, ma solo verso fine seduta e solo in correlazione con l'indice yankee.
Ora, se violati i 19800, ci aspettano i 20000, altrimenti si tornerà a vedere cosa succede a quota 19500 - 19000.
Indice ancora in downtrend ed è bene non dimenticarlo. La ripresa del trend primario potrà avvenire solo dopo che l'indice ha consolidato la posizione sopra quota 20500.
Chart daily
giovedì 10 giugno 2010
DJ 10.06.2010
Il Dow Jones nega la red candle di ieri, letteralmente bevendosi d'un fiato quota 10000.
Green close a 10172, ma movimento veloce nell'ambito di un quadro che è sempre short, salvo recupero e tenuta di area 10300 che, comunque, non è più così lontana.
A tal scopo, l'indice dovrà avere ancora grosse energie, altrimenti tornerà giù.
Green close a 10172, ma movimento veloce nell'ambito di un quadro che è sempre short, salvo recupero e tenuta di area 10300 che, comunque, non è più così lontana.
A tal scopo, l'indice dovrà avere ancora grosse energie, altrimenti tornerà giù.
EUR USD 10.06.2010
L'area 1.2000 è troppo importante per poter essere abbandanata in fretta.
Gli operatori vorranno verificare la sua tenuta anche quale livello supportivo.
E' l'ultima barriera durissima che separa il pair dall'area 1.1600 - 1.1700 e vi sarà cura di non lasciarvi prigionieri.
Se diminuisse il pessimismo sulla moneta unica, l'area in questione potrebbe fungere persino da rampa di lancio verso 1.2500, ma questo lo sapremo con l'evoluzione delle cose.
In questo momento la coppia è impegnata nel retest dei massimi di giornata (sono 10 ore che ci sbatte la testa) a quota 1.2130.
Domani ne vedremo l'esito e l'eventuale reazione.
Chart daily.
Gli operatori vorranno verificare la sua tenuta anche quale livello supportivo.
E' l'ultima barriera durissima che separa il pair dall'area 1.1600 - 1.1700 e vi sarà cura di non lasciarvi prigionieri.
Se diminuisse il pessimismo sulla moneta unica, l'area in questione potrebbe fungere persino da rampa di lancio verso 1.2500, ma questo lo sapremo con l'evoluzione delle cose.
In questo momento la coppia è impegnata nel retest dei massimi di giornata (sono 10 ore che ci sbatte la testa) a quota 1.2130.
Domani ne vedremo l'esito e l'eventuale reazione.
Chart daily.
FTSEMIB 10.06.2010
Lo "squeeze" di cui scrivevo ieri è stato violato verso l'alto, e non verso il basso come mi aspettavo. Mercato strano questo: improvvisi rialzi senza un minimo di segnale long degno di questo nome.
Continuo a pensare che il rimanere flat sia una vera e propria posizione sul mercato: quella con la quale si salvaguarda il capitale.
Close a 19392 con pattern lievemente rialzista.
Sopra ora abbiamo i 19500 con target 19700 poi 20000, prestando attenzione a rimbalzi violenti. Al ribasso, invece, vi sono i 19000, con obiettivo 18500 e, sotto i 18000, direttamente i minimi.
Continuo a pensare che il rimanere flat sia una vera e propria posizione sul mercato: quella con la quale si salvaguarda il capitale.
Close a 19392 con pattern lievemente rialzista.
Sopra ora abbiamo i 19500 con target 19700 poi 20000, prestando attenzione a rimbalzi violenti. Al ribasso, invece, vi sono i 19000, con obiettivo 18500 e, sotto i 18000, direttamente i minimi.
EUR USD 09.06.2010
No, la faccenda 1.2000 non è ancora chiusa.
Altro retest ieri ed uno in corso ora.
Quota importante e possibili reazioni violente.
Chart daily.
Altro retest ieri ed uno in corso ora.
Quota importante e possibili reazioni violente.
Chart daily.
mercoledì 9 giugno 2010
DJ 09.06.2010
Partenza sprint per l'indice yankee, consapevole che la violazione di forza dell'area 10000, avrebbe trovato appostati molti buy stop order.
Purtroppo, chi ha comprato lo ha fatto con maledetto ritardo: il prezzo aveva ormai fatto il suo corso da ieri, ma con pattern grafico, a mio avviso, leggermente ambiguo.
L'ambiguità del pattern avrebbe dovuto indurre a rimanere flat, tant'è che oggi si è visto com'è finita.
Lo so che il pattern di ieri è considerato molto forte da taluni analisti. Ma a me non pare.. non comunque in queste condizioni.
L'entry, semmai, avrebbe dovuto essere short alla rottura dei 9980. Parlo di quota di entrata, ma solo dopo che essa è stata violata e il prezzo ha fatto il suo corso. Buona norma vuole che non si diano consigli operativi in borsa. Sarebbe come dare una pistola ad un bambino....
Red candle al close (9899) dopo aver toccato il massimo a 10065, quota in cui molti trader sono rimasti col cerino in mano.
E' da giorni che parlo, non a caso, della vis attractiva di quota 9900 che sta rivelandosi davvero un osso duro.
Ad essa bisogna prestare attenzione, così come va tenuto in debito conto il minimo di oggi: vi puo' ripartire un nuovo ribasso, se non anche un sell-off (quest'ultima ipotesi va presa con estrema cautela).
Purtroppo, chi ha comprato lo ha fatto con maledetto ritardo: il prezzo aveva ormai fatto il suo corso da ieri, ma con pattern grafico, a mio avviso, leggermente ambiguo.
L'ambiguità del pattern avrebbe dovuto indurre a rimanere flat, tant'è che oggi si è visto com'è finita.
Lo so che il pattern di ieri è considerato molto forte da taluni analisti. Ma a me non pare.. non comunque in queste condizioni.
L'entry, semmai, avrebbe dovuto essere short alla rottura dei 9980. Parlo di quota di entrata, ma solo dopo che essa è stata violata e il prezzo ha fatto il suo corso. Buona norma vuole che non si diano consigli operativi in borsa. Sarebbe come dare una pistola ad un bambino....
Red candle al close (9899) dopo aver toccato il massimo a 10065, quota in cui molti trader sono rimasti col cerino in mano.
E' da giorni che parlo, non a caso, della vis attractiva di quota 9900 che sta rivelandosi davvero un osso duro.
Ad essa bisogna prestare attenzione, così come va tenuto in debito conto il minimo di oggi: vi puo' ripartire un nuovo ribasso, se non anche un sell-off (quest'ultima ipotesi va presa con estrema cautela).
FTSEMIB 09.06.2010
Il mercato torna euforico, almeno così pare. Forse questa volta avrà anche ragione. Forse...
Siamo troppo attaccati a Wall Street, come tutte le altre borse europee... poco europee.
Ci ha tenuti su la rottura verso l'alto dei 10000 yankee e, dunque, green close a 18913 (+2%), ancora nel range 18000-19000 indicato, che, a questo punto, potrebbe ridursi a 19000 -18500 (visto il rimbalzo odierno su questa area).
Il chart hourly da atto della volatilità ridotta e dello "squeeze" creatosi.
Siamo troppo attaccati a Wall Street, come tutte le altre borse europee... poco europee.
Ci ha tenuti su la rottura verso l'alto dei 10000 yankee e, dunque, green close a 18913 (+2%), ancora nel range 18000-19000 indicato, che, a questo punto, potrebbe ridursi a 19000 -18500 (visto il rimbalzo odierno su questa area).
Il chart hourly da atto della volatilità ridotta e dello "squeeze" creatosi.
EUR USD 08.06.2010
Come qui previsto, il pair ha fatto capolino, sia pure molto timidamente in area 1.2000.
Green al close (1.1964), area 1.1900 vicina, ma indecisione tra gli operatori.
Forse la faccenda 1.2000 non è chiusa qui.
Chart daily
Green al close (1.1964), area 1.1900 vicina, ma indecisione tra gli operatori.
Forse la faccenda 1.2000 non è chiusa qui.
Chart daily
martedì 8 giugno 2010
DJ 08.06.2010
Come qui ieri previsto, il DJ è riuscito ad issarsi a quota 9900 che, nel breve, si sta rivelando dura quota di supporto/resistenza.
Cio' dopo un'altalena che ha condotto l'indice addirittura ai minimi dell'anno (9757), dai quali è rimbalzato con vigore per testare nuovamente la quota 9900.
Close in green a 9940, con pattern livemente rialzista, che per cautela, va verificato nella seduta di domani.
Ricordo sempre che sui mercati le insidie sono tante.
E che i 10000 sono molto vicini e pertanto occorre prestare attenzione.
I giochi al rialzo si faranno solo da quota 10300.
Cio' dopo un'altalena che ha condotto l'indice addirittura ai minimi dell'anno (9757), dai quali è rimbalzato con vigore per testare nuovamente la quota 9900.
Close in green a 9940, con pattern livemente rialzista, che per cautela, va verificato nella seduta di domani.
Ricordo sempre che sui mercati le insidie sono tante.
E che i 10000 sono molto vicini e pertanto occorre prestare attenzione.
I giochi al rialzo si faranno solo da quota 10300.
FTSEMIB 08.06.2010
Red close per l'indice nostrano, nell'ambito di una seduta piatta, almeno nel risultato.
Gap up in apertura a 18761 e chiusura ancora in area 18500 (per l'esattezza a 18542).
Giornata con poco significato: è vero che c'è stato un affondo diretto a testare l'area 18000, ma le truppe short hanno subito ripiegato con doji oraria che chiamava il conforto di Wall Street. La borsa yankee, però, è risalita dopo avere toccato i minimi dell'anno e gli operatori del nostro mercato hanno preferito attendere.
Meglio non rischiare di fracassarsi i piedi su supporto 18000.
Resta valido quanto detto ieri quanto a range e possibile direzione dello strumento.
Chart H1
Gap up in apertura a 18761 e chiusura ancora in area 18500 (per l'esattezza a 18542).
Giornata con poco significato: è vero che c'è stato un affondo diretto a testare l'area 18000, ma le truppe short hanno subito ripiegato con doji oraria che chiamava il conforto di Wall Street. La borsa yankee, però, è risalita dopo avere toccato i minimi dell'anno e gli operatori del nostro mercato hanno preferito attendere.
Meglio non rischiare di fracassarsi i piedi su supporto 18000.
Resta valido quanto detto ieri quanto a range e possibile direzione dello strumento.
Chart H1
DJ 07.06.2010
Rotto con decisione il supporto posto a 9900, per intenderci, la barriera dello scorso venerdì.
Situazione non chiara per l'indice: minimi dell'anno ora molto vicini (e I target 9700) da un lato e probabile retest in settimana della citata quota 9900 dall'altro, e sempre che lo strumento non sia già precipitato agli inferi.
Situazione non chiara per l'indice: minimi dell'anno ora molto vicini (e I target 9700) da un lato e probabile retest in settimana della citata quota 9900 dall'altro, e sempre che lo strumento non sia già precipitato agli inferi.
lunedì 7 giugno 2010
EUR USD 07.06.2010
La settimana inizia in discesa per il pair che pero' si arresta a 1.1875.
Come previsto, vi è stato il retest di area 1.2000 che, però, si è rivelato alquanto deboluccio.
La coppia si sta muovendo in una congestione in attesa di tempi migliori.
Forse incombe la paura che il cambio, una volta in area 1.2000, possa scappare di mano.
La continuazione dello short ha come logico presupposto un test deciso dell'area 1.2000, magari cercando in questa uno swing high dal quale ripartire verso quota 1.1650.
Se dovesse andare giù senza il predetto retest chissà dove andremo a ripescare l'euro...
Chart daily
Come previsto, vi è stato il retest di area 1.2000 che, però, si è rivelato alquanto deboluccio.
La coppia si sta muovendo in una congestione in attesa di tempi migliori.
Forse incombe la paura che il cambio, una volta in area 1.2000, possa scappare di mano.
La continuazione dello short ha come logico presupposto un test deciso dell'area 1.2000, magari cercando in questa uno swing high dal quale ripartire verso quota 1.1650.
Se dovesse andare giù senza il predetto retest chissà dove andremo a ripescare l'euro...
Chart daily
FTSEMIB 07.06.2010
Apertura in gap down e green close a 18631 con l'indice che perde lo 0.55%.
... capita spesso di questi tempi.
Anche ora si parlerà di isole, bambini abbandonati...
Quel che si vede è che l'indice si è seduto in area 18500, decretando un nulla di fatto rispetto alla seduta della giornata precente.
Volatilità appena ridotta, ma è già qualcosa.
Lo strumento era giunto a toccare i 18892, ma Wall Street stava cominciando ad essere giudicato male dai mercati europei e così anche l'euro. E allora giù, ma con poca convinzione fino al close che sappiamo già.
Ora in alto abbiamo i 19000 e in basso i 18000. Questa ultima area più a rischio di rottura, mentre la prima può prestarsi a decisi rimbalzi.
... capita spesso di questi tempi.
Anche ora si parlerà di isole, bambini abbandonati...
Quel che si vede è che l'indice si è seduto in area 18500, decretando un nulla di fatto rispetto alla seduta della giornata precente.
Volatilità appena ridotta, ma è già qualcosa.
Lo strumento era giunto a toccare i 18892, ma Wall Street stava cominciando ad essere giudicato male dai mercati europei e così anche l'euro. E allora giù, ma con poca convinzione fino al close che sappiamo già.
Ora in alto abbiamo i 19000 e in basso i 18000. Questa ultima area più a rischio di rottura, mentre la prima può prestarsi a decisi rimbalzi.
sabato 5 giugno 2010
DJ 04.06.2010
La resistenza (forte) a 10300 ha costituito lo "swing high" per la caduta dell'indice yankee, letteralmente precipitato fino al red close di 9931, dopo essere andato anche sotto i 9900.
Come piu' volte ho ripetuto, l'area 10300 costituiva un forte bastione verso la ricerca dei massimi.
In questa settimana ha fatto il suo sporco lavoro e, di conseguenza, il DJ è precipitato verso i minimi, senza pero' toccarli.
La prossima settimana vedremo se riuscirà a recuperare i 10300, ovvero se si porterà sulle aree di target 9700 prima e 9500 poi, previo superamento della resistenza in area 9900, che va tenuta in debito conto.
Come piu' volte ho ripetuto, l'area 10300 costituiva un forte bastione verso la ricerca dei massimi.
In questa settimana ha fatto il suo sporco lavoro e, di conseguenza, il DJ è precipitato verso i minimi, senza pero' toccarli.
La prossima settimana vedremo se riuscirà a recuperare i 10300, ovvero se si porterà sulle aree di target 9700 prima e 9500 poi, previo superamento della resistenza in area 9900, che va tenuta in debito conto.
EUR USD 04.06.2010
Qualcuno magari starà pensando che l'euro è crollato ora.
In realtà, la forte discesa è cominciata agli inizi di dicembre, violato l'importantissimo supporto in area 1.4800 e poi quello posto a quota 1.4500.
Discesa e pure forte, altro che correzioni, di breve, di medio, etc...
Siamo tifosi (dell'euro, del ftsemib) è questo è un comportamento errato in campo finanziario, che ci spinge a vedere quel che vogliamo, invece di guardare alla obiettività del grafico.
Quella stessa obiettività che deve farci guardare alla effettiva tenuta del supporto 1.2000, perchè l'area 1.1650 è sempre piu' vicina.
In sostanza, dobbiamo verificare quanti sono gli operatori disposti a comprare sotto il predetto supporto.
Mai dimenticare la legge della domanda e della offerta.
Questo lo scopriremo nei prossimi giorni e, imho, sarebbe meglio evitare di dire "vado long perchè piu' di cosi' non puo' scendere".
Del resto, persino in questi giorni abbiamo assistito a improvvide strombazzate di "rimbalzo" dell'euro, quando ancora l'evidenza grafica ci diceva che le aree di s/r si stavano sempre piu' abbassando.
Ricordate che dicevo 1.2400, 1.2300, 1.2200?
Il 04.06.2010, all'ennesima reiezione da quest'ultima area, con tanto di bull trap, è partita la corsa verso i minimi.
Chart Monthly.
venerdì 4 giugno 2010
FTSEMIB 04.06.2010
L'euforia fa male alle borse.
Lo scrissi qualche post addietro, come ieri scrissi della necessità della verifica della tenuta di area 19500.
Avevo notato l'avviso dato ieri dalla chiusura in positivo ... con red candle. Ieri era una occasione buona per salire, ma l'indice è arrivato spompato sulla soglia dei 19800 per poi appoggiarsi sulla resistenza di cui sopra.
Oggi il cedimento: ha prevalso la realtà grafica che necessitava di un retest dei 18800, come anticipato da tempo.
E l'indice chiude lì.
Chi mi legge sa benissimo che ritenevo che non si potesse fare immediato affidamento sull'hammer della precedente barra weekly.
E ora infatti abbiamo una pericolosissima inside bar che ci impone di considerare due diversi livelli di s/r in alto e altrettanti in basso, per evitare il rischio di incappare in falsi breakout.
Intendiamoci: i giochi veri si faranno sotto i 18000 e sopra i 20500; evidenze grafiche consentono di affermare cio'.
Pur tuttavia non dobbiamo dimenticare gli high e i low delle due ultime barre weekly: la violazione del low della penultima aprirebbe la strada ai 17500. E cio' in contrasto con l'hammer disegnato dalla predetta barra.
Com'è di cautela sui mercati, occorre guardare l'evolversi della situazione su timeframe non brevi e vedere come il prezzo reagirà una volta a contatto con le aree di s/r di cui si discute.
Il mercato è complesso: oggi l'indice ha rimbalzato sul 61.8 fib ret della precedente barra weekly.
Lunedì ci dirà qualcosa.
Lo scrissi qualche post addietro, come ieri scrissi della necessità della verifica della tenuta di area 19500.
Avevo notato l'avviso dato ieri dalla chiusura in positivo ... con red candle. Ieri era una occasione buona per salire, ma l'indice è arrivato spompato sulla soglia dei 19800 per poi appoggiarsi sulla resistenza di cui sopra.
Oggi il cedimento: ha prevalso la realtà grafica che necessitava di un retest dei 18800, come anticipato da tempo.
E l'indice chiude lì.
Chi mi legge sa benissimo che ritenevo che non si potesse fare immediato affidamento sull'hammer della precedente barra weekly.
E ora infatti abbiamo una pericolosissima inside bar che ci impone di considerare due diversi livelli di s/r in alto e altrettanti in basso, per evitare il rischio di incappare in falsi breakout.
Intendiamoci: i giochi veri si faranno sotto i 18000 e sopra i 20500; evidenze grafiche consentono di affermare cio'.
Pur tuttavia non dobbiamo dimenticare gli high e i low delle due ultime barre weekly: la violazione del low della penultima aprirebbe la strada ai 17500. E cio' in contrasto con l'hammer disegnato dalla predetta barra.
Com'è di cautela sui mercati, occorre guardare l'evolversi della situazione su timeframe non brevi e vedere come il prezzo reagirà una volta a contatto con le aree di s/r di cui si discute.
Il mercato è complesso: oggi l'indice ha rimbalzato sul 61.8 fib ret della precedente barra weekly.
Lunedì ci dirà qualcosa.
DJ 03.06.2010
Apertura decisa per lo strumento che, punta diritto ai 10300, area di s/r di maggior forza con confluenza fib retracement 61.8.
Immediata reiezione da tale quota, con l'indice che congestiona verso il basso, fino a riprendere il green close a 10255.
La delicatezza della citata area imporrebbe un retest nel brevissimo e gli esiti non sono assolutamente scontati.
Immediata reiezione da tale quota, con l'indice che congestiona verso il basso, fino a riprendere il green close a 10255.
La delicatezza della citata area imporrebbe un retest nel brevissimo e gli esiti non sono assolutamente scontati.
giovedì 3 giugno 2010
EUR USD 03.06.2010
Il pair ha raggiunto e superato i 12300, ma come preannunciato, i rischi di falsi breakout, di questi tempi, sono all'ordine del giorno, tant'è che ne è seguito un rimbalzo fino a quota 12150, area in cui attualmente la coppia ha preso una pausa di riflessione.
Probabile retest di area 12200.
Resta ancora valido quanto detto nei precedenti post.
Chart 4H
Probabile retest di area 12200.
Resta ancora valido quanto detto nei precedenti post.
Chart 4H
FTSEMIB 03.06.2010
Altra giornata di scaramucce sul nostro indice che apre in gap up per poi chiudere in territorio positivo, ma con una red candle a 19473 (misteri dei gap...), appoggiandosi sulla piu' volte citata area s/r 19500.
E' probabile che i puristi dell'analisi tecnica (quella che la fanno ... con i soldi degli altri) vedranno nella configurazione grafica abandoned baby, island reversal e persino la Madonna.
Quello che qui interessa è cosa farà l'indice in questa area.
Il prezzo non ce la fa ad andare su (e oggi era una buona occasione), per cui una tendenza rialzista potremmo vederla solo col tempo e con la fiducia degli operatori; tuttavia, finchè lo strumento non troverà una area supportiva adeguata, la ripresa del trend di lungo (che è ancora up) non potrà avvenire.
Possibile, dunque, una congestione in quest'area, tenendosi sopra la quota demarcata dall'high della inside bar di ieri.
D'altro canto, sarebbe pericolosa la violazione del low della predetta inside.
E' probabile che i puristi dell'analisi tecnica (quella che la fanno ... con i soldi degli altri) vedranno nella configurazione grafica abandoned baby, island reversal e persino la Madonna.
Quello che qui interessa è cosa farà l'indice in questa area.
Il prezzo non ce la fa ad andare su (e oggi era una buona occasione), per cui una tendenza rialzista potremmo vederla solo col tempo e con la fiducia degli operatori; tuttavia, finchè lo strumento non troverà una area supportiva adeguata, la ripresa del trend di lungo (che è ancora up) non potrà avvenire.
Possibile, dunque, una congestione in quest'area, tenendosi sopra la quota demarcata dall'high della inside bar di ieri.
D'altro canto, sarebbe pericolosa la violazione del low della predetta inside.
DJ 02.06.2010
All'apertura il DJ va a riprendersi i 10100, se non altro perchè la chiusura della seduta del giorno precedente era stata troppo penalizzante. Si attesta in area 10250, resistenza di brevissimo, ad un tiro di schioppo da quota 10300.
Il livello 10300 riveste una importanza strategica nel breve termine, quale viatico principale verso i 10500.
Si noti che esso coincide con il 61.8 fib ret dallo swing low che ha dato vita al sell-off.
Possibile dunque rimbalzo da questa quota fino anche ai 10000.
D'altro canto, il suo deciso sfondamento potrebbe mettere daccordo tori ed orsi, almeno fino alla predetta quota 10500.
Il livello 10300 riveste una importanza strategica nel breve termine, quale viatico principale verso i 10500.
Si noti che esso coincide con il 61.8 fib ret dallo swing low che ha dato vita al sell-off.
Possibile dunque rimbalzo da questa quota fino anche ai 10000.
D'altro canto, il suo deciso sfondamento potrebbe mettere daccordo tori ed orsi, almeno fino alla predetta quota 10500.
mercoledì 2 giugno 2010
EUR USD 02.06.2010
La coppia sta facendo una gran fatica a tenere area 12200.
Ho già detto che i giochi si fanno sopra 12400, ma il pair non riesce a arrivare neanche a 12300.
D'altro canto, ieri minimi dell'anno, ma con poca convinzione.
Probabilmente si teme di restare ingabbiati nell'area compresa tra 12100 e 12000.
Fin quando gli orsi non avranno dissipato i dubbi al riguardo, è improbabile l'affondo decisivo.
Chart daily.
Ho già detto che i giochi si fanno sopra 12400, ma il pair non riesce a arrivare neanche a 12300.
D'altro canto, ieri minimi dell'anno, ma con poca convinzione.
Probabilmente si teme di restare ingabbiati nell'area compresa tra 12100 e 12000.
Fin quando gli orsi non avranno dissipato i dubbi al riguardo, è improbabile l'affondo decisivo.
Chart daily.
FTSEMIB 02.06.2010
Altra giornata di pseudorally a Piazza Affari, ma il nostro indice ne esce poco mosso se si guarda il chart daily.
Parte in discesa e poi recupera trainata da Wall Street che, peraltro, stava andando a recuperare per conto suo i 10100, dopo la chiusura fin troppo penalizzante di ieri.
Chiude a 19183 con una green candle, sia pure perdendo lo 0.5% rispetto al prezzo di riferimento.
Forte indecisione del mercato, nel quadro di una tendenza che è comunque short (almeno fin quando l'indice non riconquisti e tenga i 20500) e punti critici nelle due direzioni 19500 - 18800 e prima ancora sugli high/low della inside bar oggi formatasi sul daily, che fa il paio con quella formatasi sul weekly, a conferma delle aleggianti incertezze sulla direzione del mercato azionario nostrano.
Chart daily con molto zoom per evidenziare la situazione di indecisione.
Parte in discesa e poi recupera trainata da Wall Street che, peraltro, stava andando a recuperare per conto suo i 10100, dopo la chiusura fin troppo penalizzante di ieri.
Chiude a 19183 con una green candle, sia pure perdendo lo 0.5% rispetto al prezzo di riferimento.
Forte indecisione del mercato, nel quadro di una tendenza che è comunque short (almeno fin quando l'indice non riconquisti e tenga i 20500) e punti critici nelle due direzioni 19500 - 18800 e prima ancora sugli high/low della inside bar oggi formatasi sul daily, che fa il paio con quella formatasi sul weekly, a conferma delle aleggianti incertezze sulla direzione del mercato azionario nostrano.
Chart daily con molto zoom per evidenziare la situazione di indecisione.
Francesco Guccini: Amerigo
Amerigo
Probabilmente uscì chiudendo dietro a se la porta verde,
qualcuno si era alzato a preparargli in fretta un caffè d' orzo.
Non so se si girò, non era il tipo d' uomo che si perde
in nostalgie da ricchi, e andò per la sua strada senza sforzo.
Quand' io l' ho conosciuto, o inizio a ricordarlo, era già vecchio
o così a me sembrava, ma allora non andavo ancora a scuola.
Colpiva il cranio raso e un misterioso e strano suo apparecchio,
un cinto d' ernia che sembrava una fondina per la pistola.
Ma quel mattino aveva il viso dei vent' anni senza rughe
e rabbia ed avventura e ancora vaghe idee di socialismo,
parole dure al padre e dietro tradizione di fame e fughe
E per il suo lavoro, quello che schianta e uccide: "il fatalismo".
Ma quel mattino aveva quel sentimento nuovo per casa e madre
e per scacciarlo aveva in corpo il primo vino di una cantina
e già sentiva in faccia l' odore d' olio e mare che fa Le Havre,
e già sentiva in bocca l' odore della polvere della mina.
L' America era allora, per me i G.I. di Roosvelt, la quinta armata,
l' America era Atlantide, l' America era il cuore, era il destino,
l' America era Life, sorrisi e denti bianchi su patinata,
l' America era il mondo sognante e misterioso di Paperino.
L' America era allora per me provincia dolce, mondo di pace,
perduto paradiso, malinconia sottile, nevrosi lenta,
e Gunga-Din e Ringo, gli eroi di Casablanca e di Fort Apache,
un sogno lungo il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra.
Non so come la vide quando la nave offrì New York vicino,
dei grattacieli il bosco, città di feci e strade, urla, castello
e Pavana un ricordo lasciato tra i castagni dell' Appennino,
l' inglese un suono strano che lo feriva al cuore come un coltello.
E fu lavoro e sangue e fu fatica uguale mattina e sera,
per anni da prigione, di birra e di puttane, di giorni duri,
di negri ed irlandesi, polacchi ed italiani nella miniera,
sudore d' antracite in Pennsylvania, Arkansas, Texas, Missouri.
Tornò come fan molti, due soldi e giovinezza ormai finita,
l' America era un angolo, l' America era un' ombra, nebbia sottile,
l' America era un' ernia, un gioco di quei tanti che fa la vita,
e dire boss per capo e ton per tonnellata, "raif" per fucile.
Quand' io l' ho conosciuto o inizio a ricordarlo era già vecchio,
sprezzante come i giovani, gli scivolavo accanto senza afferrarlo
e non capivo che quell' uomo era il mio volto, era il mio specchio
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo...
(Francesco Guccini)
Probabilmente uscì chiudendo dietro a se la porta verde,
qualcuno si era alzato a preparargli in fretta un caffè d' orzo.
Non so se si girò, non era il tipo d' uomo che si perde
in nostalgie da ricchi, e andò per la sua strada senza sforzo.
Quand' io l' ho conosciuto, o inizio a ricordarlo, era già vecchio
o così a me sembrava, ma allora non andavo ancora a scuola.
Colpiva il cranio raso e un misterioso e strano suo apparecchio,
un cinto d' ernia che sembrava una fondina per la pistola.
Ma quel mattino aveva il viso dei vent' anni senza rughe
e rabbia ed avventura e ancora vaghe idee di socialismo,
parole dure al padre e dietro tradizione di fame e fughe
E per il suo lavoro, quello che schianta e uccide: "il fatalismo".
Ma quel mattino aveva quel sentimento nuovo per casa e madre
e per scacciarlo aveva in corpo il primo vino di una cantina
e già sentiva in faccia l' odore d' olio e mare che fa Le Havre,
e già sentiva in bocca l' odore della polvere della mina.
L' America era allora, per me i G.I. di Roosvelt, la quinta armata,
l' America era Atlantide, l' America era il cuore, era il destino,
l' America era Life, sorrisi e denti bianchi su patinata,
l' America era il mondo sognante e misterioso di Paperino.
L' America era allora per me provincia dolce, mondo di pace,
perduto paradiso, malinconia sottile, nevrosi lenta,
e Gunga-Din e Ringo, gli eroi di Casablanca e di Fort Apache,
un sogno lungo il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra.
Non so come la vide quando la nave offrì New York vicino,
dei grattacieli il bosco, città di feci e strade, urla, castello
e Pavana un ricordo lasciato tra i castagni dell' Appennino,
l' inglese un suono strano che lo feriva al cuore come un coltello.
E fu lavoro e sangue e fu fatica uguale mattina e sera,
per anni da prigione, di birra e di puttane, di giorni duri,
di negri ed irlandesi, polacchi ed italiani nella miniera,
sudore d' antracite in Pennsylvania, Arkansas, Texas, Missouri.
Tornò come fan molti, due soldi e giovinezza ormai finita,
l' America era un angolo, l' America era un' ombra, nebbia sottile,
l' America era un' ernia, un gioco di quei tanti che fa la vita,
e dire boss per capo e ton per tonnellata, "raif" per fucile.
Quand' io l' ho conosciuto o inizio a ricordarlo era già vecchio,
sprezzante come i giovani, gli scivolavo accanto senza afferrarlo
e non capivo che quell' uomo era il mio volto, era il mio specchio
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo...
(Francesco Guccini)
martedì 1 giugno 2010
DJ 01.06.2010
Il DJ apre e va subito giu', ma la ripresa è veemente e si tira dietro (al rialzo) FTSE e Euro.
L'obiettivo primo per rimettersi in corsa sono i già tante volte citati 10300. Tuttavia si arena su resistenza in area 10200. Ne segue una brutta discesa, fino a chiudere clamorosamente in red a 10024.
Le prospettive a questo punto rosee non sono: come previsto l'hammer weekly da taluni decantato si è rivelato piuttosto deboluccio; il minimo di oggi puo' essere un'avvisaglia della ricerca dei minimi dell'anno.
Credo che se saranno rotti i minimi odierni, vi sarà quasi inevitabilmente il retest del bottom annuale in area 9800, con tanta attenzione a rimbalzi killer.
Sopra, invece, vi sono decorosa resistenza a 10200 ed i soliti 10300.
L'obiettivo primo per rimettersi in corsa sono i già tante volte citati 10300. Tuttavia si arena su resistenza in area 10200. Ne segue una brutta discesa, fino a chiudere clamorosamente in red a 10024.
Le prospettive a questo punto rosee non sono: come previsto l'hammer weekly da taluni decantato si è rivelato piuttosto deboluccio; il minimo di oggi puo' essere un'avvisaglia della ricerca dei minimi dell'anno.
Credo che se saranno rotti i minimi odierni, vi sarà quasi inevitabilmente il retest del bottom annuale in area 9800, con tanta attenzione a rimbalzi killer.
Sopra, invece, vi sono decorosa resistenza a 10200 ed i soliti 10300.
EUR USD 01.06.2010
Per restare in tema di rally odierni, il cambio eur/usd ha fatto scintille sin dalla mattinata, partendo con una implosione da area pivot (12300) per andare a toccare i minimi annuali e violare al ribasso l'inside bar weekly.
tenuta dei 12100 e repentino rialzo nel pomeriggio sostenuto dall'avvio positivo di Wall Street e ancora una volta si riporta in pivotal area, provandola a sfondare di forza.
Falso breakout come già preannunciato nei giorni scorsi.
Probabile un nuovo retest di area 12300, in cui si è abbassato il livello di resistenza di breve, con obiettivo i 12400, che potranno rappresentare la vera base dalla quale partire all'assalto della quota psicologica 12500.
Se non ce la dovesse fare, si torna sui minimi ... e da quelle parti vi è altra soglia psicologica...
Chart daily
tenuta dei 12100 e repentino rialzo nel pomeriggio sostenuto dall'avvio positivo di Wall Street e ancora una volta si riporta in pivotal area, provandola a sfondare di forza.
Falso breakout come già preannunciato nei giorni scorsi.
Probabile un nuovo retest di area 12300, in cui si è abbassato il livello di resistenza di breve, con obiettivo i 12400, che potranno rappresentare la vera base dalla quale partire all'assalto della quota psicologica 12500.
Se non ce la dovesse fare, si torna sui minimi ... e da quelle parti vi è altra soglia psicologica...
Chart daily
FTSEMIB 01.06.2010
Oggi giornata c.d. di "rally" a Piazza Affari. L'indice apre in gap down (19458) e sprofonda in un batter d'ali a 18814. La sua fortuna è che il supporto posto in quest'ultima area tiene bene. Il settimo cavalleggeri da l'input per una risalita fino al red close di 19279.
Le zone piu' interessanti di s/r restano 18800, 19000 e 19500, con particolare attenzione alla violazione della prima che darebbe il la ad un affondo verso i 18500.
Le zone piu' interessanti di s/r restano 18800, 19000 e 19500, con particolare attenzione alla violazione della prima che darebbe il la ad un affondo verso i 18500.
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